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10 cose da fare sull’isola d’Ischia

Ischia non è solo mare ma anche montagna, terme, cultura storica ed enogastronomica. Le vacanze a Ischia sono all'insegna delle esperienze più disparate per 365 giorni l'anno.
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1) Andare in spiaggia

Che sia estate o altra stagione, di giorno o di notte, l’isola d’Ischia offre tante di quelle spiagge che non è proprio possibile non andarci, anche solo per una camminata sulla battigia. Temperatura del mare permettendo, ci si può tuffare per una nuotata, snorkeling, un’immersione subacquea. I Maronti rappresentano la spiaggia più grande, Cava dell’isola quella interamente libera, il Lido quella più centrale, San Montano e Citara quelle più vicine a parchi termali. Ma ce ne sono molte altre sparse lungo tutto il litorale. Ad agosto è sempre preferibile prenotare i lidi attrezzati o recarsi di buon mattino sulle spiagge libere.

2) Fare un’escursione

Il Monte Epomeo, dominante, presenta diverse zone da poter esplorare, sia in modalità camminata che trekking, anche attraverso sentieri meno battuti e più difficili: Frassitelli, Santa Maria, San Nicola, Pizzi bianchi, Pietra dell’acqua. Vengono inoltre organizzati veri e propri itinerari geo-ambientali. Ma di escursioni se ne possono fare anche sulle numerose colline, per i lussureggianti boschi con flora più caratteristica di minori altitudini sul livello del mare, come il bosco di Zaro, quello della Maddalena o Piano Liguori. Altri sentieri da non perdere sono quelli della Bocca di Tifeo, della Pelara, dei Pirati (tutti a sud-ovest) e quello dell’anima sul versante sud-est. Per raggiungere però la natura più incontaminata bisogna recarsi nella frazione di Fontana e da lì andare verso la vetta della montagna.

3) Godere delle terme

Le fonti termali caratterizzano il territorio e hanno fatto nascere molti parchi: i Poseidon, che sono il giardino con terme più grande d’Europa, il Negombo, il Castiglione, La Romantica e Aphrodite Apollon, lo stabilimento della sorgente ipotermale di Nitrodi. Ad accesso libero la baia di Sorgeto, nella frazione di Panza, dove sgorga acqua termale a novanta gradi che si raffredda, nelle vasche naturali fatte di scogli e pietre, a mare, dove, prestando attenzione, è possibile godere di un particolarissimo bagno tiepido. Inoltre molti alberghi dispongono di piscine idrotermali, anche coperte e fruibili nella stagione invernale.

4) Saggiare l’enogastronomia locale

La compresenza di montagna e mare ha determinato anche l’enogastronomia ischitana. Infatti nonostante il pesce e i frutti di mare, in tutte le declinazioni culinarie, siano tra le principali specialità, il piatto tipico è il coniglio all’ischitana, da abbinare al vino bianco; la coniglicoltura tipica è quella da fossa, anche se viene spesso allevato anche in gabbia. C’è anche un panino prettamente del luogo, la Zingara, da richiedere rigorosamente con le fette del famoso pane di Boccia, salato con acqua marina. Durante la stagione autunnale, da provare assolutamente i funghi porcini del posto. Famoso anche il cornetto isolano, differente dai soliti. La produzione del vino caratterizza il paesaggio con i terrazzamenti di colline e promontori dal terreno vulcanico. I vini DOC sono di sette tipi: bianco, bianco superiore, bianco frizzante, rosso, Biancolella, Forastera, Piedirosso, detto Per’e Palummo e realizzato anche in versione passito. Impossibile non annoverare i distintivi liquori Limoncello e Rucolino, l’uno agrodolce a base di limoni e l’altro più amaro a base di rucola.

5) Visitare un museo

Il museo principale è quello archeologico di Pithecusae, presso Villa Arbusto a Lacco Ameno, dove i reperti propongono chiarimenti sulla storia preistorica dell’isola, ma soprattutto su quella degli insediamenti greci (celebri la Coppa di Nestore e il Cratere del Naufragio), fino ad arrivare all’epoca romana. Interessante anche il Museo del Mare, dove poter ammirare antiche testimonianze della marineria del posto; trovandosi in zona bisognerebbe senz’altro fare quindi un salto al Castello Aragonese, l’imponente costruzione su un isolotto di roccia dove oltre a conoscere il passato si potrà fruire di gallerie artistiche ed eventi culturali.

6) Passeggiare per centri storici e borghi

Dei sei comuni, ognuno ha un centro storico e zone caratteristiche. Una passeggiata per il centro per compere o semplicemente di piacere, è un’esperienza da fare, sia nel comune di Ischia (dove è basilare recarsi inoltre al borgo di Celsa e non solo per il suddetto Castello); sia in quelli di Forio, Lacco Ameno, Casamicciola, mentre a Serrara Fontana è inevitabile andare a Sant’Angelo, l’antico e splendido villaggio di pescatori, oggi meta esclusiva. A Barano si può visitare il paesello contadino di Buonopane, dove viene inscenato in alcune occasioni il mitico ballo rituale della ‘Ndrezzata, ma lo si può ammirare disegnato su ceramica a grandezza naturale nella piazza.

7) Fare un giro in barca

Tra le escursioni più gettonate c’è il “giro dell’isola” che consiste nella circumnavigazione di Ischia, offerta sia da motonavi grandi, capaci di ospitare molte persone, sia da piccoli “barcaioli” che, a fronte di un prezzo un po’ più elevato, sapranno offrirvi un’esperienza più autentica e personalizzata, con soste e bagni in rada o nelle svariate baie, insenature, cale e grotte non sempre raggiungibili via terra. Se si è sufficientemente pratici è anche possibile noleggiare una piccola imbarcazione in uno dei cinque porti dell’isola. In questo caso sarà bene fare attenzione ai mezzi pubblici e privati in entrata e uscita dai porti di Ischia Porto, Casamicciola e Forio nei quali convergono anche traghetti e aliscafi (a Forio solo aliscafi) ed ai quali va sempre data precedenza; i restanti due (Lacco Ameno e Sant’Angelo) non sono serviti dal trasporto pubblico. In ogni caso anche una volta in mare bisogna fare attenzione alle regole di navigazione. Un’altra opzione sta nel prendere un caratteristico taxi-boat (servizio disponibile in quasi tutti i porti dell’isola) che saprà accompagnarvi per le rotte più suggestive o lasciarvi in riva alle spiagge più difficili da raggiungere a piedi.

8) Vivere la notte

La vita notturna, in alta stagione, è molto movimentata. Tenendo presente che solitamente si esce tardi, non sono sempre le discoteche a spadroneggiare ma i bar di determinate zone che organizzano serate con disc jockey o comunque musica ad alto volume, come sulla Riva Destra del porto principale, o sul lungomare foriano. Ma per fare le ore piccole bisogna poi continuare nei locali da ballo come il famoso Valentino in piazzetta. Altri locali propongono spesso serate di musica latina.

9) Comprare prodotti tipici

Oltre ai vini e digestivi proposti nel paragrafo dedicato all’enogastronomia, prodotti tipici da acquistare sono le spezie del monte, origano e piperna, dall’odore intenso; vasi, statuette e altri manufatti in ceramica, materiale tradizionalmente adoperato in loco; cesteria, e altri articoli da intreccio come borse, cappelli e tappeti, in rafia, fibra simile alla paglia lavorata artigianalmente. Altri artigiani si cimentano con successo nella creazione e vendita di sandali sia da uomo che da donna. Nei mercati mattutini invece si possono scorgere venditori ambulanti che propongono prodotti ortofrutticoli a km zero.

10) Partecipare a manifestazioni religiose

In aggiunta alle Sante Messe, che oltre alla soddisfazione spirituale danno anche l’opportunità di ammirare le opere d’arte che le numerose Chiese del territorio racchiudono, vengono spesso svolte manifestazioni all’aperto, quali processioni, accompagnate da spettacoli pirotecnici, sia a terra che a mare come quelle in occasione dei festeggiamenti di Sant’Anna, San Vito, Santa Restituta e San Michele, o solo via terra come quelle di San Giovan Giuseppe della Croce, Sant’Antonio, Madonna di Montevergine, solo per citarne alcune. Incantevole a Pasqua la Rappresentazione Sacra della Corsa dell’Angelo, come gli eventi e i presepi natalizi. Ma di celebrazioni e manifestazioni religiose se ne svolgono durante tutto il corso dell’anno.

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