{"id":3794,"date":"2022-02-08T12:57:00","date_gmt":"2022-02-08T11:57:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.traghettiup.com\/blog\/?p=3794"},"modified":"2022-04-07T12:21:33","modified_gmt":"2022-04-07T10:21:33","slug":"10-cose-da-fare-a-procida","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.traghettiup.com\/blog\/10-cose-da-fare-a-procida\/","title":{"rendered":"10 cose da fare a Procida, un&#8217;insulare capitale italiana della cultura"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"alla-scoperta-delle-isole-di-procida-e-vivara\">Alla scoperta delle isole di Procida e Vivara<\/h2>\n\n\n\n<p><strong>Procida<\/strong>, capitale italiana della cultura 2022, ha la possibilit\u00e0, anche negli anni a venire, di condividere il proprio sviluppo culturale, per una crescita economica, turistica ma specialmente della qualit\u00e0 di vita. Realt\u00e0 insulare di appena 3,7 kmq, insieme al vicino isolotto di <strong>Vivara<\/strong>, riserva naturale disabitata, costituisce <strong>un&#8217;unica amministrazione comunale<\/strong> che insiste su poco pi\u00f9 di 4 kmq. Entrambe fanno parte, come altre, dell&#8217;arcipelago, nel golfo di Pozzuoli, delle isole Flegree e anticamente queste due <strong>risultavano attaccate<\/strong>: l&#8217;elemento di connessione era una sottile falesia che nel corso del tempo \u00e8 scomparsa. Attualmente sono collegate da un <strong>ponte<\/strong> recentemente restaurato. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.traghettiup.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/vivara-dal-ponte.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4005\" width=\"430\" height=\"284\" srcset=\"https:\/\/www.traghettiup.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/vivara-dal-ponte.jpg 859w, https:\/\/www.traghettiup.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/vivara-dal-ponte-300x198.jpg 300w, https:\/\/www.traghettiup.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/vivara-dal-ponte-768x508.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 430px) 100vw, 430px\" \/><figcaption><strong><em>Vivara vista dal ponte che la collega all&#8217;isola di Procida<\/em><\/strong><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Questi due territori insulari, di origine vulcanica, sagomano le propaggini di un vero e proprio <strong>cratere semisommerso<\/strong>, con uno specchio d&#8217;acqua emiciclico, evidenziato dai 3 km del perimetro vivarese a mezzaluna, che forma il cosiddetto <strong>golfo di Genito<\/strong>. Non a caso un&#8217;ipotesi sull&#8217;etimologia farebbe derivare il nome dell&#8217;isola dal greco <em>prochyo<\/em>, che significa <em>profusa<\/em>, a sottolinearne l&#8217;origine eruttiva. Infatti \u00e8 costituita quasi interamente da tufo giallo e grigio. <\/p>\n\n\n\n<p>Come da tradizione, il centro abitato \u00e8 suddiviso in zone dette <em><strong>granc\u00ece<\/strong><\/em>, un termine con cui un tempo i monaci chiamavano le fattorie, per poi passare a indicare i territori afferenti alle varie chiese e monasteri in relazione con la Chiesa Benedettina Abbaziale, l&#8217;unica da cui dipendevano tutte quelle procidane. Recentemente tale suddivisione \u00e8 stata rivalutata anche a livello amministrativo, ed \u00e8 articolata in <strong>nove contrade: Terra Murata, Corricella, Semmarezio, Sent\u2019c\u00f2, San Leonardo, Madonna della Libera, Sant\u2019Antuono, Sant\u2019Antonio e Chiaiolella<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Ora c&#8217;\u00e8 un motivo in pi\u00f9 per farle visita. <strong>La capitale italiana della cultura, infatti, \u00e8 una citt\u00e0 annualmente designata dal Ministero della cultura. Ebbene, per il 2022 gli esperti hanno scelto <a href=\"https:\/\/www.traghettiup.com\/luoghi\/procida\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/www.traghettiup.com\/luoghi\/procida\">Procida<\/a><\/strong>. La progettazione del Comune ha previsto, con un cronoprogramma che va da gennaio alla fine dell&#8217;anno, progetti culturali da gestire in collaborazione con la Regione Campania. <strong><em>La cultura non isola<\/em>, qui si inventa, ispira, include, impara, innova<\/strong>, con eventi la cui carica trasformativa \u00e8 stata ideata con l&#8217;intento di non esaurirsi a dicembre tanto facilmente. Artisti internazionali, comunit\u00e0 locale, turisti, per riscoprire radici proiettandosi consapevolmente nel futuro e divertendosi nel presente. <strong>Performance e laboratori artistici, mostre, percorsi, esperienze<\/strong> condivise, con manifestazioni diffuse e dislocate in tutta l&#8217;isola, senza tralasciare la dimensione internazionale; all&#8217;insegna dell&#8217;ecosostenibilit\u00e0, dell&#8217;accoglienza e dell&#8217;inclusione. <strong>Arti performative, fotografia, teatro, cinema, letteratura, incontri di formazione, musica<\/strong>, pure a cielo aperto, e rigenerazione territoriale, per un dirompente sviluppo a base culturale a cui tutto il mondo pu\u00f2 partecipare.<\/p>\n\n\n\n<p>All&#8217;occorrenza, si pu\u00f2 cliccare sul prossimo link per avere informazioni su <a href=\"https:\/\/www.traghettiup.com\/blog\/come-raggiungere-lisola-di-procida\/\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/www.traghettiup.com\/blog\/come-raggiungere-lisola-di-procida\/\">come raggiungere l&#8217;isola<\/a> (tutte le tratte); la rotta pi\u00f9 popolare \u00e8 quella <a href=\"https:\/\/www.traghettiup.com\/tratte\/napoli-procida\">Napoli \u279c&nbsp;<strong>Procida<\/strong><\/a>. Ed ecco di seguito una serie di suggerimenti, 10 cose da fare, tanti <strong>spunti, punti chiave e luoghi simbolo<\/strong>, spazi dove in qualsiasi momento si potr\u00e0 compartecipare a questa esemplare, quanto complessa, kermesse, dando ogni tanto uno sguardo al multiforme cartellone di <em>procida2022.com<\/em> in continuo divenire o semplicemente affidandosi alle congiunture.<\/p>\n\n\n\n<section class=\"traghettiup-aff\" data-afc=\"\" data-width=\"100%\" data-height=\"auto\" data-lang=\"it\" data-whitelabel=\"true\" data-loc=\"procida\" data-blank=\"true\">\n  <!-- Anything inside will go away once widget is loaded. -->\n  <a href=\"\/\/www.traghettiup.com\/\">TraghettiUp.com<\/a>\n<\/section>\n<script type=\"text\/javascript\">\n  (function(d, sc, u) {\n    var s = d.createElement(sc), p = d.getElementsByTagName(sc)[0];\n    s.type = 'text\/javascript';\n    s.async = true;\n    s.src = u + '?v=' + (+new Date());\n    p.parentNode.insertBefore(s,p);\n    })(document, 'script', '\/\/www.traghettiup.com\/dist\/scripts\/aff-iframe-outside.js');\n<\/script>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"1-passeggiare-per-marina-grande\">1) Passeggiare per Marina Grande<\/h2>\n\n\n\n<p>Marina Grande \u00e8 sia il <a href=\"https:\/\/www.traghettiup.com\/porti\/procida\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/www.traghettiup.com\/porti\/procida\">porto di Procida<\/a>, luogo di sbarco di traghetti e aliscafi, che la zona antistante, il lungomare dove spiccano <strong>i diversi colori pastello (giallo, rosa, azzurro, verde) delle peculiari case a schiera<\/strong> a pi\u00f9 piani e <strong>Palazzo Montefusco<\/strong>, anche detto Merlato per la forma del coronamento di questo edificio del XII secolo, che prima di essere adibito a convento era un regio alloggio estivo; attualmente \u00e8 abitato da residenti. All&#8217;arrivo sar\u00e0 sicuramente la prima cosa che catturer\u00e0 l&#8217;attenzione. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1000\" height=\"563\" src=\"https:\/\/www.traghettiup.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/porto-marina-grande-procida.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3994\" srcset=\"https:\/\/www.traghettiup.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/porto-marina-grande-procida.jpg 1000w, https:\/\/www.traghettiup.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/porto-marina-grande-procida-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.traghettiup.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/porto-marina-grande-procida-768x432.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><figcaption><strong><em>Marina Grande<\/em><\/strong><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Oltre ai pescatori che vendono il pescato direttamente dalle barche ormeggiate, lungo Via Roma ci sono tante attivit\u00e0 commerciali. Passeggiando verso piazzetta Sancio Cattolica (in dialetto <em><strong>Sent&#8217;C\u00f2<\/strong><\/em>) si noter\u00e0 la <strong>Chiesa di Santa Maria della Piet\u00e0<\/strong>. Nel 1600 era un tabernacolo creato dai marinai che, nel 1760 viene ampliato fino a diventare l&#8217;attuale costruzione che affaccia sulla piazza della Marina. Dalla banchina sar\u00e0 gi\u00e0 visibile la cupola e la torre campanaria. All&#8217;interno, ammirevoli altari e affreschi.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"2-andare-in-centro-grancia-sant-antuono\">2) Andare in centro (&#8220;Grancia&#8221; Sant&#8217;Antuono)<\/h2>\n\n\n\n<p>Il centro nevralgico, identificabile nella cosiddetta grancia di <em><strong>Sant&#8217;Antuono<\/strong><\/em>, \u00e8 Piazza Olmo, punto di incontro di tanti vicoletti, raggiungibile percorrendo dalla stazione marittima Via Vittorio Emanuele. Lungo il tragitto, all&#8217;incrocio con Via Cavour, ci si imbatter\u00e0 nella <strong>Chiesa di Sant&#8217;Antonio Abate<\/strong>, edificata nel 1606. All&#8217;interno, oltre che la statua del Santo con il classico porcellino, colpiscono l&#8217;altare maggiore intarsiato e la balaustra cesellata. Presenti quadri della scuola del Solimena. I procidani in occasione della relativa festivit\u00e0 portavano qui in processione i propri animali per l&#8217;immancabile benedizione protettiva di <em>Sent&#8217;Antuone<\/em>. <\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"3-recarsi-a-terra-murata-il-centro-storico\">3) Recarsi a Terra Murata, il centro storico<\/h2>\n\n\n\n<p>Il centro storico e culturale \u00e8 rappresentato dal borgo antico di <strong><em>Terra Murata<\/em><\/strong>, cos\u00ec chiamato per le mura che cingono questa cittadella medievale, per accedere alla quale bisogna, dopo una ripida salita, passare attraverso l&#8217;ingresso della <em>Porta di Ferro<\/em> o della<em> Porta di Mezz&#8217;Omo<\/em>. Si trova a circa 90 metri sul livello del mare, sul quale \u00e8 arroccata. Durante la dominazione asburgica di Napoli, quando Procida fu concessa in feudo a Alfonso III d&#8217;Avalos, imperversavano le scorrerie dei pirati saraceni; specialmente per funzioni di avvistamento e difesa venne fatto costruire quello che attualmente \u00e8 <strong>Palazzo D&#8217;Avalos<\/strong>, castello signorile del 1563 che, in epoca borbonica, divenne regale per essere quindi trasformato dapprima in scuola militare e successivamente, nel 1830, in prigione del Regno. L&#8217;ormai <strong>ex carcere<\/strong> ha funzionato come penitenziario fino alla fine dei nostri anni 80. Nel complesso fortificato ci sono anche altri edifici, un cortile e una tenuta agricola. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1000\" height=\"563\" src=\"https:\/\/www.traghettiup.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/terra-murata.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3981\" srcset=\"https:\/\/www.traghettiup.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/terra-murata.jpg 1000w, https:\/\/www.traghettiup.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/terra-murata-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.traghettiup.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/terra-murata-768x432.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><figcaption><strong><em>Terra Murata<\/em><\/strong><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Piazza d&#8217;Armi \u00e8 invece il luogo in cui inizia la <strong>processione del Venerd\u00ec Santo<\/strong>, di grande interesse, organizzata originariamente dalla Confraternita dei Turchini, con le statue del Cristo Morto e dell&#8217;Addolorata, il baldacchino e le marce funebri della banda musicale, e i <strong>Misteri<\/strong>, le tavole di cartapesta, legno e altri materiali che rappresentano passi del Vecchio Testamento e del Vangelo, sostenuti da giovani con saio bianco e mantello turchese. <\/p>\n\n\n\n<p>Imperdibile la prospettiva panoramica del golfo visibile dal <strong>belvedere di Via Borgo<\/strong>. In questo spiazzo del quartiere c&#8217;\u00e8 un tipico esemplare di architettura locale: una casa di tre piani interamente scavata nel tufo.<\/p>\n\n\n\n<p>La costruzione pi\u00f9 importante del centro storico \u00e8 l&#8217;<strong>Abbazia di San Michele Arcangelo<\/strong>, la chiesa madre (al piano superiore) con complesso abbaziale al piano inferiore. Il santo patrono, il protettore, viene raffigurato sul soffitto in legno e oro della navata centrale. Tanti altri i pregiati capolavori da ammirare, quali dipinti, statue, marmi, pavimenti, o magari anche da ascoltare, come i raffinati organi. Come se non bastasse, al piano terra c&#8217;\u00e8 anche un <strong>museo<\/strong>, dove sono esposte prestigiose sculture e pitture, una biblioteca contenente rarissimi volumi, un presepe napoletano del &#8216;700. Ai livelli inferiori del complesso ci sono <em>La Segreta<\/em> e <em>L&#8217;Ossario<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Sul terrazzamento inferiore si staglia verso la Corricella la struttura ecclesiale di <strong>Santa Margherita Nuova<\/strong>, che comprende una chiesa e un convento, edifici crollati e attualmente quasi ristrutturati del tutto, sede di esposizioni.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"4-aggirarsi-per-i-casali-di-semmarezio\">4) Aggirarsi per i casali di Semmarezio<\/h2>\n\n\n\n<p>La grancia di Semmarez\u00eco (Santa Maria in dialetto) include quattro casali del &#8216;500 ma \u00e8 nota soprattutto per il piazzale, che viene definito la <strong><em>Terrazza di Procida<\/em><\/strong> per lo stupendo panorama che pu\u00f2 essere goduto dalla panchina. In questa che ora \u00e8 Piazza dei Martiri, c&#8217;\u00e8 la <strong>Chiesa della Madonna delle Grazie<\/strong>, ingrandita nel 1679 a partire da una preesistente cappella. Di stile barocco, con pianta a croce greca, contiene due preziosi dipinti, uno che rappresenta l&#8217;Immacolata con Santa Lucia e San Gaetano da Tiene, l&#8217;altro raffigurante la Vergine, sull&#8217;altare maggiore. Le funzioni religiose vengono celebrate quotidianamente.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"605\" src=\"https:\/\/www.traghettiup.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/casale-vascello-1024x605.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3982\" srcset=\"https:\/\/www.traghettiup.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/casale-vascello-1024x605.jpg 1024w, https:\/\/www.traghettiup.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/casale-vascello-300x177.jpg 300w, https:\/\/www.traghettiup.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/casale-vascello-768x454.jpg 768w, https:\/\/www.traghettiup.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/casale-vascello.jpg 1100w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption><strong><em>Abitazioni a Casale Vascello<\/em><\/strong><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Il <strong>Casale Vascello<\/strong> (dal dialetto <em>re vescio<\/em>, di gi\u00f9) \u00e8 il borgo fortificato che \u00e8 ubicato ai piedi di Terra Murata, ed \u00e8 il pi\u00f9 grande di tutta la grancia. Anche detto &#8220;vascello sfondato&#8221; per la presenza di due ingressi, \u00e8 un agglomerato abitativo che risale al 1600, epoca in cui le incursioni dei pirati divennero meno frequenti. Anche qui, come in tante altre localit\u00e0, la presenza del <strong>vefio, il caratteristico balcone di origine araba con copertura a volta ad arco policentrico, i colori e la stretta contiguit\u00e0 delle abitazioni<\/strong> contraddistinguono il caseggiato. Nel cortile centrale, dove converge il dedalo di vicoletti, vengono spesso organizzati eventi culturali. <\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"5-andare-in-spiaggia\">5) Andare in spiaggia<\/h2>\n\n\n\n<p>Sulla costa della <em>Silurenza<\/em>, a lato del terminal dei traghetti, troviamo la <strong>spiaggia delle Grotte<\/strong>, attrezzata, di sabbia, caratterizzata dalla presenza nelle vicinanze di cave nel tufo, adibite a deposito di barche o magazzini. E, sul lato opposto, a fianco del porto turistico, la <strong>spiaggia della Lingua<\/strong>, di ciottoli, raggiungibile anche attraverso un&#8217;antica scalinata a fianco della Torre di Tabaia, libera, con possibilit\u00e0 di noleggiare ombrelloni e sdraio al bar, da sistemare autonomamente. Segue la <strong>spiaggia dell&#8217;Asino<\/strong>, quella citata nel libro &#8220;L&#8217;isola di Arturo&#8221; di Elsa Morante.<\/p>\n\n\n\n<p>La famosa <strong>spiaggia del Pozzo Vecchio<\/strong> \u00e8 quella dove vennero girate alcune scene de &#8220;Il Postino&#8221;, con Massimo Troisi, e per questo chiamata anche come il titolo del film. Incorniciata nella natura selvaggia \u00e8 per\u00f2 comodamente raggiungibile passeggiando.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.traghettiup.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/spiaggia-del-pozzo-vecchio.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3983\" height=\"605\" srcset=\"https:\/\/www.traghettiup.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/spiaggia-del-pozzo-vecchio.jpg 960w, https:\/\/www.traghettiup.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/spiaggia-del-pozzo-vecchio-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.traghettiup.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/spiaggia-del-pozzo-vecchio-768x576.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><figcaption><strong><em>La spiaggia del Pozzo Vecchio<\/em><\/strong><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Le <strong>spiagge di Ciraccio<\/strong> e <strong>Ciracciello<\/strong> sono separate solo da due piccoli faraglioni. Sullo stesso litorale, il pi\u00f9 lungo di Procida, c&#8217;\u00e8 anche la <strong>spiaggia di Punta Serra<\/strong>. Sul versante occidentale, si raggiunge la spiaggetta di <strong>Marina Chiaiolella<\/strong>, nei pressi dell&#8217;omonimo porticciolo turistico, costituito dal cratere di un vulcano sommerso.<\/p>\n\n\n\n<p>La <strong>spiaggia della Chiaia<\/strong>, tra Punta Pizzaco e Punta dei Monaci, \u00e8 per un tratto libera e per un altro in concessione a stabilimenti balneari. La sabbia \u00e8 quella tipica locale, fine e scura, e i fondali sono bassi e digradanti, ma arrivare a destinazione \u00e8 un p\u00f2 faticoso per i numerosi scalini da fare. C&#8217;\u00e8 per\u00f2 l&#8217;alternativa del servizio barche.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"6-navigare-lungocosta\">6) Navigare lungocosta<\/h2>\n\n\n\n<p>Noleggiando un natante, si pu\u00f2 navigare lungocosta intorno all&#8217;isola, ma bisogna prestare attenzione alle regole dell&#8217;<strong>area marina protetta Regno di Nettuno<\/strong>; oppure, in alternativa, scegliere di lasciarsi guidare dai <em>barcaioli<\/em> del posto con i tour organizzati su barche esclusive o da condividere in gruppo. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.traghettiup.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/giro-dellisola-in-barca.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3986\" width=\"480\" height=\"359\" srcset=\"https:\/\/www.traghettiup.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/giro-dellisola-in-barca.jpg 959w, https:\/\/www.traghettiup.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/giro-dellisola-in-barca-300x224.jpg 300w, https:\/\/www.traghettiup.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/giro-dellisola-in-barca-768x574.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 480px) 100vw, 480px\" \/><figcaption><strong><em>In barca intorno all&#8217;isola<\/em><\/strong><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>A seconda del capitano, vengono previste <strong>soste in tutte le baie e pranzo a bordo<\/strong>, oppure viene data anche la possibilit\u00e0 di fare il bagno. La <strong>circumnavigazione<\/strong> pu\u00f2 essere fatta pure di notte, con una particolare barca dal fondo trasparente e luminoso, ideale per ammirare sia la flora che la fauna. Sia di giorno che di notte si pu\u00f2 addirittura andare con un <strong>semi-sommergibile<\/strong>. Oppure, di sera, mollare gli ormeggi da un <strong>peschereccio<\/strong>, per vivere in maniera diretta l&#8217;esperienza della pesca del pesce azzurro. Non manca la possibilit\u00e0 di sorseggiare un aperitivo al tramonto, con vista sulla Corricella, trascorrendo due ore ascoltando musica in buona compagnia in mezzo al mare, con un&#8217;imbarcazione che pu\u00f2 essere prenotata per una coppia o un piccolo gruppo. <\/p>\n\n\n\n<p>Se si preferisce solcare autonomamente i mari, si pu\u00f2 prendere in considerazione anche il <strong>noleggio di kayak<\/strong>, potendo fare rotta, a remi, in zone altrimenti interdette alla navigazione.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"7-camminare-per-marina-corricella\">7) Camminare per Marina Corricella<\/h2>\n\n\n\n<p><strong>Il pi\u00f9 antico borgo marinaro procidano<\/strong>, senza traffico veicolare, \u00e8 quello di Marina Corricella. Sulla banchina del porticciolo dei pescatori, che riforniscono anche i pochi piccoli ristoranti della zona, si presenta un complesso architettonico risalente al &#8216;600. L&#8217;etimologia del termine Corricella \u00e8 greca: <em>chora kal\u00e8<\/em>, ovvero bella contrada. Luogo ideale per camminare, respirando aria salmastra e ammirando bellezze storiche, anche perch\u00e9 le abitazioni sono ancora pi\u00f9 datate. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"584\" src=\"https:\/\/www.traghettiup.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/marina-di-corricella-1024x584.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3985\" srcset=\"https:\/\/www.traghettiup.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/marina-di-corricella-1024x584.jpg 1024w, https:\/\/www.traghettiup.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/marina-di-corricella-300x171.jpg 300w, https:\/\/www.traghettiup.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/marina-di-corricella-768x438.jpg 768w, https:\/\/www.traghettiup.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/marina-di-corricella.jpg 1217w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption><strong><em>Marina di Corricella<\/em><\/strong><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Non solo <em>vef\u00ec<\/em>, ma anche finestre e scale particolari, come i due accessi pedonali: <strong>la gradinata del Pennino e la gradinata Scura<\/strong>. Dopo le riprese del lungometraggio ispirato al romanzo <em>Il postino di Neruda<\/em>, la piazzetta \u00e8 stata intitolata a Troisi. In questa zona, precisamente nella chiesa di San Tommaso d&#8217;Aquino, ha sede la Congregazione dell&#8217;Immacolata dei Turchini, aggregazione laicale religiosa afferente alle Confraternite. <\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"8-visitare-il-museo-del-mare-la-casa-di-graziella-e-il-museo-civico\">8) Visitare il Museo del Mare, la &#8220;Casa di Graziella&#8221; e il Museo Civico<\/h2>\n\n\n\n<p>Nel palazzo storico dell&#8217;Istituto Nautico &#8220;Francesco Caracciolo&#8221;, in Via Principe Umberto, originariamente creato per scopi didattici, \u00e8 aperto al pubblico dal 1997 il <strong>Museo del Mare<\/strong>, un&#8217;area espositiva e una biblioteca paradigmatiche delle tradizioni marinare del popolo procidano, composto principalmente da capitani, marinai e pescatori. Un archivio storico e religioso legato al mare, sia di documentazioni che di strumenti di navigazione; in mostra ottanti e sestanti, igrografi e bussole.<\/p>\n\n\n\n<p>Al piano superiore del <strong>Palazzo della Cultura<\/strong> (Ex conservatorio delle orfane) a Terra Murata si pu\u00f2 visitare il museo <strong>Casa di Graziella<\/strong>, nome femminile che intitola il romanzo di Alphonse de Lamartine del 1852, incentrato sul viaggio durante il quale conobbe questa giovane, che rappresenta ormai l&#8217;emblema della donna procidana, dalla bellezza semplice e amorevolmente selvaggia.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.traghettiup.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/casa-di-graziella.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3989\" width=\"400\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.traghettiup.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/casa-di-graziella.jpg 800w, https:\/\/www.traghettiup.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/casa-di-graziella-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.traghettiup.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/casa-di-graziella-768x576.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><figcaption><strong><em>Il museo Casa di Graziella<\/em><\/strong><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Lo scrittore soggiorn\u00f2 qui per un anno circa, dal 1812 al 1813, e si innamor\u00f2 di questa fanciulla, alla quale ha successivamente dedicato il libro. Indelebili nei suoi ricordi il tempo passato insieme a lavorare il corallo o a leggere nella casa di pescatori in cui la giovane orfana conviveva con i nonni e i fratelli. Dopo alcuni anni dalla partenza dell&#8217;artista, che aveva promesso di tornare, la ragazza si ammala e gli spedisce una lettera contenente una sua treccia. Anche se non si incontreranno ancora, la storia d&#8217;amore viene perpetuata nell&#8217;opera d&#8217;arte letteraria.<\/p>\n\n\n\n<p>Il <strong>Museo Civico<\/strong> (archeologia, geologia, ambiente, mare), invece, si trova adesso in una vivace fase di riallestimento.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"9-esplorare-solchiaro\">9) Esplorare Solchiaro<\/h2>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.traghettiup.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/solchiaro.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3990\" srcset=\"https:\/\/www.traghettiup.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/solchiaro.jpg 1024w, https:\/\/www.traghettiup.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/solchiaro-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.traghettiup.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/solchiaro-768x512.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption><strong><em>Il verde promontorio di Solchiaro<\/em><\/strong><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><strong>Punta Solchiaro<\/strong> \u00e8 il promontorio meridionale dell&#8217;isola, raggiungibile percorrendo il <strong>sentiero<\/strong> dell&#8217;omonima via, che corre lungo l&#8217;intero perimetro di questa affusolata estremit\u00e0. I giardini delle ville si alternano alla prospera macchia mediterranea. Si giunger\u00e0 in veduta di scenari che si tingono d&#8217;azzurro pi\u00f9 di una volta, riuscendo a volgere tranquillamente lo sguardo verso le altre isole dell&#8217;arcipelago o verso la terraferma, con lo sciabordio in sottofondo.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"10-gustare-l-enogastronomia-procidana\">10) Gustare l&#8217;enogastronomia procidana<\/h2>\n\n\n\n<p>Il punto forte dell&#8217;enogastronomia locale \u00e8 la <strong>cucina<\/strong>, con le sue eccellenze marinare &#8211; il pescato &#8211; e agricole &#8211; carciofi, limoni, melanzane, peperoncini verdi, pomodori e altri ortaggi coltivati nelle <em>parule<\/em>, gli orti irrigui collegati a falde acquifere che emergono tramite pozzi artesiani. I <strong>carciofi<\/strong> di Marina Chiaiolella sono molto grossi e gustosi, impiegati spesso come accompagnamento della pasta tipo <em>paccheri<\/em>, insieme a capperi, olive nere e briciole di pane abbrustolito, e in altre preparazioni come il tortano di carciofi o sott&#8217;olio. Il fertile terreno vulcanico dona massicci <strong>limoni<\/strong> con la parte bianca, quella tra la polpa e la buccia, incredibilmente spessa, utilizzati, oltre che come condimento, come ingrediente principale dell&#8217;insalata, di marmellate e liquori.<\/p>\n\n\n\n<p>Tanto <strong>pesce azzurro<\/strong> sulle tavole, come le alici, marinate o con la pasta e i peperoncini fritti nella ricetta della <em>pescatora povera<\/em>; fritture di paranza, ma anche polpi, totani, calamari, seppie, frutti di mare, canocchie. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"960\" height=\"720\" src=\"https:\/\/www.traghettiup.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/frittura-di-paranza-con-alici-e-limone-procidano.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3991\" srcset=\"https:\/\/www.traghettiup.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/frittura-di-paranza-con-alici-e-limone-procidano.jpg 960w, https:\/\/www.traghettiup.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/frittura-di-paranza-con-alici-e-limone-procidano-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.traghettiup.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/frittura-di-paranza-con-alici-e-limone-procidano-768x576.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><figcaption><strong><em>Frittura di alici, pesce azzurro e calamari con limone procidano<\/em><\/strong><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Fa parte della cultura culinaria autoctona anche il <strong>coniglio<\/strong>, che non si discosta molto da quello cucinato all&#8217;ischitana; differisce infatti solo per le erbe aromatiche utilizzate e perch\u00e9 non viene prima rosolato ma cotto unicamente a fuoco lento. Del resto anche sull&#8217;isolotto di Vivara, come sulla vicina isola di <a href=\"https:\/\/www.prontoischia.it\/\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/www.prontoischia.it\/\">Ischia<\/a>, vivevano un tempo piccoli conigli allo stato brado.<\/p>\n\n\n\n<p>Per dessert o a colazione, la peculiare <strong>lingua<\/strong>, il dolce con il quale le papille gustative riconosceranno subito la crema pasticcera, infagottata nella pasta sfoglia, agrumata al limone.<\/p>\n\n\n\n<p>Per quanto riguarda la tradizione <strong>enologica<\/strong>, oggi non va oltre la produzione propria e non ha espresso vini con denominazione di origine o indicazione geografica tipica. Ma una delle <strong>vigne storiche<\/strong> ha recentemente fatto confluire pregiate uve bianche a km zero nella cantina <em>Campi Flegrei<\/em>, che vinifica DOP, e una bottiglia giustamente titolata, di Procida, presto, potrebbe non essere pi\u00f9 solo un sogno. D&#8217;altronde non sarebbero i primi acini a bacca bianca dei vitigni locali che vengono utilizzati nel vino flegreo, in particolare nel DOC Falanghina.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il territorio del comune di Procida si attiva attraverso quella cultura che, stratificatasi nel corso dei secoli, pu\u00f2 meravigliare il mondo intero perch\u00e9 d\u00e0 valore alle bellezze del paesaggio, del mare e del capitale formativo e artistico procidano.<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":3996,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[14],"tags":[],"class_list":["post-3794","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-procida"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.traghettiup.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3794","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.traghettiup.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.traghettiup.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.traghettiup.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.traghettiup.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3794"}],"version-history":[{"count":115,"href":"https:\/\/www.traghettiup.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3794\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4357,"href":"https:\/\/www.traghettiup.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3794\/revisions\/4357"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.traghettiup.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3996"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.traghettiup.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3794"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.traghettiup.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3794"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.traghettiup.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3794"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}